Cosa è la dimensione religiosa dell'uomo? Quanto incide nella storia?
CLAUDIO BURGIO. «MONSEF, LA FUGA E L’ATTESA»
Sono passati due anni da quando Monsef e Tarik sono fuggiti in Siria per arruolarsi nell’Isis. Fino a quel momento vivevano nella comunità Kayrós di don Claudio Burgio, che accoglie ragazzi difficili. Arrivati dal Marocco che erano ragazzini, se ne sono andati di notte in pullman, a vent’anni, diventando all’improvviso irriconoscibili nelle foto postate su Facebook con i mitra in mano: i più giovani jihadisti partiti dall’Italia per l’autoproclamato Stato islamico.
Da allora sono iniziate le indagini, gli interrogatori e l’attenzione dei giornali, su cui Burgio è stato accusato di essere stato troppo ingenuo. Per lui sono stati due anni di domande e cammino. Quel 17 gennaio 2015 «la mia vita di prete e di educatore si è interrotta, come sospesa dentro a un dramma a cui non ho saputo dare spiegazioni plausibili». Lo scrive nel libro In viaggio verso Allah, che è una lunga lettera a Monsef, tra i due quello con cui il legame era più stretto e più tormentato, un ragazzo dal passato duro, che di sé diceva «ho avuto due genitori, ma non un padre e una madre». Il libro racconta i quasi cinque anni di convivenza, la rabbia, i dialoghi, le aperture, la droga, i mesi di carcere, il ricominciare insieme, di nuovo. Poi i silenzi, e lo shock della fuga. Fino al dolore più buio, la notizia della morte di Tarik dopo pochi mesi da combattente.
Nella lettera a Monsef, su cui oggi pende un mandato di cattura internazionale, Burgio scrive: «Perché? È la domanda che mi accompagna da quando sei partito. Non ha a che fare solo con il mistero della tua vita, ma anche con il senso della mia esistenza». E così lui si è lasciato sconvolgere, mettere in discussione, e continua a farlo, ma soprattutto continua ad accogliere i ragazzi che gli vengono affidati. Una scelta vertiginosa. Nell’appello per la recente Giornata mondiale del migrante, il Papa ha detto: «Avere dubbi e timori non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte. Il peccato è rinunciare all’incontro con l’altro». Nella comunità alle porte di Milano - dove i ragazzi oggi sono una cinquantina, più della metà musulmani - ci ha raccontato il cammino iniziato da quell’ultimo sms che Monsef gli ha inviato mentre fuggiva: «Ciao Burgio. Stammi bene e prega Allah che ti dia la sua retta via e ci guida verso sé nella sua luce inshallah il paradiso...».
[...]
Secondo lei, che cosa l’ha spinto a partire?
Si era “intossicato” di Occidente, come molti giovani che arrivano qui. Credo che, quando se n’è accorto, ha voluto svoltare radicalmente, cercando la sua appartenenza originaria: una narrazione pseudoreligiosa forte, che lo salvasse da una realizzazione solo materiale. Era una grandiosa esigenza di riscatto. E credo sia importante considerare che questo non riguarda solo i ragazzi stranieri, ma anche i “nostri” giovani. Per quanto tempo si lasceranno attrarre da soddisfazioni immediate, si accontenteranno di una vita senza grandi ideali? È un’epoca che io chiamo dell’“io minimo”: domina l’idea che basti una qualsiasi soddisfazione ma, in realtà, sotto la cenere, il fuoco del desiderio continua a bruciare. Dove troverà risposta? È questa la domanda aperta con i ragazzi che accompagno.
domenica 22 settembre 2019
martedì 7 maggio 2019
Frase minima, frase semplice, le espansioni
A) Ripassa i concetti di a) frase minima e argomenti (p.384-388); b) l’espansione della frase minima (p.392)
B) Ripassa il concetto di c) frase semplice (p 384)
C) Impara le modalità di espansione della frase minima a frase semplice e poi composta e complessa.
C.1) INCLUSIONE: è un rapporto secondo cui un elemento ne comprende uno della sua stessa natura. L'inclusione più tipica è quella secondo cui un sintagma nominale o preposizionale ne contiene un altro preposizionale formando insieme ad esso un gruppo unitario [es. la casa del nonno = (la casa (del nonno)) ]. Il sintagma incluso può a sua volta includerne un altro [es. la casa del nonno di Fulvio ? (la casa (del nonno (di Fulvio))) ].
C.2) AGGIUNTA: è un rapporto secondo cui si accosta un elemento ad un altro, come ad esempio un aggettivo, un nome che costituisce apposizione, un nome dentro un sintagma, un'altra frase [es. il cane -> il cane simpatico; Rossi -> il dottor Rossi; comprami il pane -> comprami il pane e il latte; vado a casa -> vado a casa e ceno ]
C.3) REGGENZA: è un rapporto secondo cui un elemento vuole essere seguito da un altro che da lui dipende. Il verbo regge gli argomenti e in misura minore i sintagmi non argomento. Ci possono essere anche aggettivi che reggono. Una frase può reggere altre frasi. [Il vento soffia -> Il vento soffia tra le piante; Il vento soffia -> Il vento soffia perché c'è una tempesta; La valigia è piena -> La valigia è piena di stracci]
1) Riduci le seguenti frasi a frase minima.
2) Espandi le seguenti frasi minime con 2 elementi per aggiunta, 1 per inclusione, 2 per reggenza.
B) Ripassa il concetto di c) frase semplice (p 384)
C) Impara le modalità di espansione della frase minima a frase semplice e poi composta e complessa.
C.1) INCLUSIONE: è un rapporto secondo cui un elemento ne comprende uno della sua stessa natura. L'inclusione più tipica è quella secondo cui un sintagma nominale o preposizionale ne contiene un altro preposizionale formando insieme ad esso un gruppo unitario [es. la casa del nonno = (la casa (del nonno)) ]. Il sintagma incluso può a sua volta includerne un altro [es. la casa del nonno di Fulvio ? (la casa (del nonno (di Fulvio))) ].
C.2) AGGIUNTA: è un rapporto secondo cui si accosta un elemento ad un altro, come ad esempio un aggettivo, un nome che costituisce apposizione, un nome dentro un sintagma, un'altra frase [es. il cane -> il cane simpatico; Rossi -> il dottor Rossi; comprami il pane -> comprami il pane e il latte; vado a casa -> vado a casa e ceno ]
C.3) REGGENZA: è un rapporto secondo cui un elemento vuole essere seguito da un altro che da lui dipende. Il verbo regge gli argomenti e in misura minore i sintagmi non argomento. Ci possono essere anche aggettivi che reggono. Una frase può reggere altre frasi. [Il vento soffia -> Il vento soffia tra le piante; Il vento soffia -> Il vento soffia perché c'è una tempesta; La valigia è piena -> La valigia è piena di stracci]
1) Riduci le seguenti frasi a frase minima.
- Sul letto di morte il re convocò i suoi due figli per l’estremo saluto.
- Nel villaggio ogni sera qualche artista intratteneva gli ospiti con fantastici spettacoli.
- Sulla cima dell’elevata montagna un gruppo di alpinisti ha trovato una mummia di 5000 anni fa.
- Per il caldo l’asfalto delle strade è diventato morbido.
- In una boccia di vetro si muovevano lentamente tre tartarughine dal guscio verde e giallo.
- In un secondo Federica ha rintracciato il suo ragazzo tra la folla immensa del concerto.
- Da domani le richieste di uscita anticipata verranno firmate dalla vicepresidenza entro le 10 di mattina.
2) Espandi le seguenti frasi minime con 2 elementi per aggiunta, 1 per inclusione, 2 per reggenza.
- L’aereo è decollato.
- Il sole sta sorgendo
- Le ragazze attendevano la primavera
- Il cavaliere mirò alla testa
- il telefilm viene trasmesso da Rai2
- il compagno chiede a me un aiuto
- un cane morde il ginocchio
giovedì 11 aprile 2019
Carlo Magno
I luoghi
Osserva le carte d'Europa http://geacron.com/home-it/?lang=it del 768 e 814
Approfondimento: Alessandro Barbero racconta Carlo Magno
Compito: dopo aver osservato il video rispondi sul quaderno alle seguenti domande:
1. Quale leggenda sull’origine del proprio popolo aveva appreso Carlo e qual è invece la realtà?
2. Quando e da chi viene usato per la prima volta il nome “Europei”?
3. Nel prologo della Lex salica c’è l’espressione “Il re dei Franchi è il capo di un popolo eletto”. Cosa significa questa espressione?
4. Carlo conduce guerre ogni anno del suo regno. Quando si svolgono queste guerre e che motivazione viene data loro?
5. Al tempo di Carlo Magno quale mutamento avviene nella composizione dell’esercito e che conseguenze ha?
6. Che significato assume il fatto che Carlo, una volta battuti i Longobardi, si proclami loro re?
7. Perché l’incoronazione a Imperatore di Carlo Magno è una svolta della storia occidentale?
8. Quale indicazione viene data da Carlo circa il momento del giorno in cui i Conti devono esercitare la giustizia e perché?
9. Perché il denaro d’argento introdotto da Carlo Magno è un punto di forza dell’Impero?
10. Riguardo alle versioni esistenti della Bibbia c’era un problema. Spiega di cosa si tratta e come viene risolto da Carlo Magno.
11. Quali sono le conseguenze più durature dell’esperienza dell’Impero di Carlo Magno?
Osserva le carte d'Europa http://geacron.com/home-it/?lang=it del 768 e 814
Approfondimento: Alessandro Barbero racconta Carlo Magno
Compito: dopo aver osservato il video rispondi sul quaderno alle seguenti domande:
1. Quale leggenda sull’origine del proprio popolo aveva appreso Carlo e qual è invece la realtà?
2. Quando e da chi viene usato per la prima volta il nome “Europei”?
3. Nel prologo della Lex salica c’è l’espressione “Il re dei Franchi è il capo di un popolo eletto”. Cosa significa questa espressione?
4. Carlo conduce guerre ogni anno del suo regno. Quando si svolgono queste guerre e che motivazione viene data loro?
5. Al tempo di Carlo Magno quale mutamento avviene nella composizione dell’esercito e che conseguenze ha?
6. Che significato assume il fatto che Carlo, una volta battuti i Longobardi, si proclami loro re?
7. Perché l’incoronazione a Imperatore di Carlo Magno è una svolta della storia occidentale?
8. Quale indicazione viene data da Carlo circa il momento del giorno in cui i Conti devono esercitare la giustizia e perché?
9. Perché il denaro d’argento introdotto da Carlo Magno è un punto di forza dell’Impero?
10. Riguardo alle versioni esistenti della Bibbia c’era un problema. Spiega di cosa si tratta e come viene risolto da Carlo Magno.
11. Quali sono le conseguenze più durature dell’esperienza dell’Impero di Carlo Magno?
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