lunedì 25 novembre 2019

Io voglio del ver la mia donna laudare

Guido Guinizzelli
Io voglio del ver la mia donna laudare

Io vogliọ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.

Verde river’ a lei rasembro e l’âre,               5
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.

Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,          10
e fa ’l de nostra fé se non la crede;

e no·lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’ om pò mal pensar fin che la vede.

domenica 10 novembre 2019

Correzione tema

Traccia n. 4: Dopo un tempo di fiducia irrazionale nel progresso e nelle capacità umane, una parte della società sta entrando in una fase di maggiore consapevolezza. Si avverte una crescente sensibilità riguardo all’ambiente e alla cura della natura, e matura una sincera e dolorosa preoccupazione per ciò che sta accadendo al nostro pianeta. [n questo documento] Facciamo un percorso, che sarà certamente incompleto, attraverso quelle questioni che oggi ci provocano inquietudine e che ormai non possiamo più nascondere sotto il tappeto. L’obiettivo [di questa analisi] non è di raccogliere informazioni o saziare la nostra curiosità, ma di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare.” (papa Francesco, Laudato sì, cap. 19). In questo passaggio della lettera enciclica papa Francesco lega la possibilità del proprio contributo alla protezione del creato al “prendere dolorosa coscienza” dello stato in cui oggi la nostra Terra si trova e dei rischi che corre. Commenta anche in modo critico questa affermazione, portando almeno un esempio tratto dalla tua esperienza

[Il bambino, che crescendo viene protetto da tutto, non sviluppa gli anticorpi e, non appena entra in contatto con gli altri, si ammala.]
Allo stesso modo, con i sentimenti, se avessimo vissuto come sotto una campana di vetro. Certo, bello finché dura, ma ogni uccello deve lasciare il nido, prima o poi, e sarebbe un problema se quell’uccello non sapesse volare. Invece i nostri errori, le sofferenze, tristezza rabbia e tutte queste emozioni ci hanno permesso di farci la pelle, ma soprattutto ci ha portato ad essere noi, unici all’universo.


[La manifestazione per il clima del 27 settembre] è stata un bellissimo momento, sicuramente mi ha cambiato sull’aspetto che ognuno faccia la propria parte, in ogni normale momento della giornata.

Io voglio del ver la mia donna laudare

Guido Guinizzelli Io voglio del ver la mia donna laudare Io vogliọ del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più ...