martedì 7 maggio 2019

Frase minima, frase semplice, le espansioni

A) Ripassa i concetti di a) frase minima e argomenti (p.384-388); b) l’espansione della frase minima (p.392)

B) Ripassa il concetto di c) frase semplice (p 384)

C) Impara le modalità di espansione della frase minima a frase semplice e poi composta e complessa.
C.1) INCLUSIONE: è un rapporto secondo cui un elemento ne comprende uno della sua stessa natura. L'inclusione più tipica è quella secondo cui un sintagma nominale o preposizionale ne contiene un altro preposizionale formando insieme ad esso un gruppo unitario [es. la casa del nonno = (la casa (del nonno)) ]. Il sintagma incluso può a sua volta includerne un altro [es. la casa del nonno di Fulvio ? (la casa (del nonno (di Fulvio))) ].
C.2) AGGIUNTA: è un rapporto secondo cui si accosta un elemento ad un altro, come ad esempio un aggettivo, un nome che costituisce apposizione, un nome dentro un sintagma, un'altra frase [es. il cane -> il cane simpatico; Rossi -> il dottor Rossi; comprami il pane -> comprami il pane e il latte; vado a casa -> vado a casa e ceno ]
C.3) REGGENZA: è un rapporto secondo cui un elemento vuole essere seguito da un altro che da lui dipende. Il verbo regge gli argomenti e in misura minore i sintagmi non argomento. Ci possono essere anche aggettivi che reggono. Una frase può reggere altre frasi. [Il vento soffia ->  Il vento soffia tra le piante; Il vento soffia -> Il vento soffia perché c'è una tempesta; La valigia è piena -> La valigia è piena di stracci]

1) Riduci le seguenti frasi a frase minima.

  1. Sul letto di morte il re convocò i suoi due figli per l’estremo saluto.
  2. Nel villaggio ogni sera qualche artista intratteneva gli ospiti con fantastici spettacoli.
  3. Sulla cima dell’elevata montagna un gruppo di alpinisti ha trovato una mummia di 5000 anni fa.
  4. Per il caldo l’asfalto delle strade è diventato morbido.
  5. In una boccia di vetro si muovevano lentamente tre tartarughine dal guscio verde e giallo.
  6. In un secondo Federica ha rintracciato il suo ragazzo tra la folla immensa del concerto.
  7. Da domani le richieste di uscita anticipata verranno firmate dalla vicepresidenza entro le 10 di mattina.

2) Espandi le seguenti frasi minime con 2 elementi per aggiunta, 1 per inclusione, 2 per reggenza.

  1. L’aereo è decollato.
  2. Il sole sta sorgendo
  3. Le ragazze attendevano la primavera
  4. Il cavaliere mirò alla testa
  5. il telefilm viene trasmesso da Rai2
  6. il compagno chiede a me un aiuto
  7. un cane morde il ginocchio


giovedì 11 aprile 2019

Carlo Magno

I luoghi
Osserva le carte d'Europa http://geacron.com/home-it/?lang=it del 768 e 814

Approfondimento: Alessandro Barbero racconta Carlo Magno
Compito: dopo aver osservato il video rispondi sul quaderno alle seguenti domande:
1. Quale leggenda sull’origine del proprio popolo aveva appreso Carlo e qual è invece la realtà?
2. Quando e da chi viene usato per la prima volta il nome “Europei”?
3. Nel prologo della Lex salica c’è l’espressione “Il re dei Franchi è il capo di un popolo eletto”. Cosa significa questa espressione?
4. Carlo conduce guerre ogni anno del suo regno. Quando si svolgono queste guerre e che motivazione viene data loro?
5. Al tempo di Carlo Magno quale mutamento avviene nella composizione dell’esercito e che conseguenze ha?
6. Che significato assume il fatto che Carlo, una volta battuti i Longobardi, si proclami loro re?
7. Perché l’incoronazione a Imperatore di Carlo Magno è una svolta della storia occidentale?
8. Quale indicazione viene data da Carlo circa il momento del giorno in cui i Conti devono esercitare la giustizia e perché?
9. Perché il denaro d’argento introdotto da Carlo Magno è un punto di forza dell’Impero?
10. Riguardo alle versioni esistenti della Bibbia c’era un problema. Spiega di cosa si tratta e come viene risolto da Carlo Magno.
11. Quali sono le conseguenze più durature dell’esperienza dell’Impero di Carlo Magno?

venerdì 5 aprile 2019

Antigone di Sofocle

Antigone di Sofocle (trad. di Romangnoli)
versione ebook a 0,99, pdf, web (1) (2), cartaceo a 5,71 euro.

Chi è Antigone
video

Antigone di Cottafavi. Nel 1971 il regista Vittrio Cottafavi per la RAI realizza una versione per video dell'Antigone di Sofocle, nella traduzione di Ezio Cetrangolo, con Adriana Asti, Sarah Ferrati, Mariella Palmich, Raoul Grassilli

Coordinate del testo teatrale

TESTO DRAMMATICO E TEATRO.
Un testo narrativo o una poesia, anche se possono essere interpretati dalla voce umana, sono comunque fruibili mediante la semplice lettura personale.
Ciò non vale, invece, per i testi composti con lo scopo di essere rappresentati. Siano essi in prosa o in versi, si tratta sempre di testi drammatici (dal gr. dràma, “azione”), concepiti e composti per essere “agiti”, cioè interpretati dalla voce e dalla gestualità degli attori, davanti a un pubblico di spettatori. Il testo drammatico, in altre parole, a differenza di qualunque altro testo, non nasce per la pagina, né si risolve in essa. Al contrario, esso vive per essere rappresentato, in un certo senso “incarnato”.
L’insieme dei testi drammatici di ogni epoca, la cosiddetta letteratura teatrale, non è però il teatro, benché ne costituisca uno degli elementi fondamentali. Il testo è soltanto uno (e non sempre il più importante) tra gli elementi dello spettacolo, alla creazione del quale concorrono anche la regia, gli attori, la musica, la scenografia, i costumi, l’illuminotecnica ecc.

TESTO DRAMMATICO E TESTO NARRATIVO.
Il testo drammatico ha perlopiù il medesimo scopo del testo narrativo: intrattenere un pubblico, suscitare emozioni, trasmettere sistemi di pensiero, visioni del mondo, idee ecc.
Le strutture dei due tipi di testo - narrativo e drammatico - sono però molto diverse. Nel primo, infatti, il racconto della storia è sempre mediato da un narratore (interno o esterno e, in quest’ultimo caso, nascosto o palese) che spesso informa sugli antefatti e sulle caratteristiche dei luoghi e dei personaggi; nel secondo, in vece, la storia è presentata al lettore/spettatore solamente attraverso il dialogo tra i vari personaggi o con l’uso di didascalie (generalmente in corsivo).
Un testo narrativo inizia solitamente con un’introduzione all'azione, all'ambiente, all'epoca, ai personaggi ecc. Un testo drammatico si apre, invece, con un personaggio che pronuncia una frase e che compie un’azione.

GLI ATTI E LE SCENE.
Il testo drammatico è costituito, di solito, da diversi atti (da uno a cinque), cioè segmenti di azione scenica corrispondenti agli episodi principali della vicenda.
Ciascun atto, a sua volta, può suddividersi in scene, cioè unità drammaturgiche distinte in genere luna dall’altra dall’entrata o dall’uscita di uno o più personaggi, come accade nel testo narrativo con il passaggio da una sequenza all’altra.
Tra un atto e l’altro o, talvolta, al passaggio da una scena a quella successiva può esserci un cambio nell’ambientazione: per esempio a uno spazio aperto si alterna uno chiuso.

LE DIDASCALIE.
Le didascalie (dal gr. didàskein, “insegnare”) sono indicazioni che l’autore fornisce per la messinscena del suo testo. Sono scritte generalmente in corsivo e, nel caso di didascalie interne alla battuta, tra parentesi.
Nei testi drammatici antichi, greci e latini, sono assenti. Erano considerate inutili perché chi si occupava della messinscena era l’autore stesso. Nelle edizioni odierne di queste opere, per aiutare il lettore nella comprensione dei movimenti dei personaggi, sono aggiunte delle didascalie spurie.
Nei testi drammatici moderni le didascalie sono usate in modo molto vario. Alcuni autori preferiscono fornire solo informazioni essenziali. Altri scrivono didascalie lunghe e accurate.


Frase minima, frase semplice, le espansioni

A) Ripassa i concetti di a) frase minima e argomenti (p.384-388); b) l’espansione della frase minima (p.392) B) Ripassa il concetto di c) ...